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Lezione 10



ASPETTI PSICOSOCIALI DELLE
CORSO DI FORMAZIONE
PER LA TUTELA DELLA SALUTE
NELLE ATTIVITA' SPORTIVE E LA PREVENZIONE DEL DOPING
Roma "La Sapienza" Ministero della Salute Istituto Superiore di Sanità Š La definizione di Doping proposta dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) è: Š "la somministrazione o l'uso di sostanze esogene in quantità inusuali o con metodi inusuali per un individuo sano, con lo scopo esclusivo di raggiungere un miglioramento artificiale della prestazione in competizioni" Š Questa pratica è vietata in ambito sportivo, e il CIO ha stilato una lista di classi di sostanze e metodi proibiti e di sostanze soggette a restrizione, ovvero che possono essere assunte solo con una notifica scritta del medico alla federazione di competenza e solo con determinati metodi.
Tabella n.1 (modificata da Ceci e Reggiardo, 1998)
CLASSI DI SOSTANZE
PRINCIPALI ESEMPI
PROIBITE
STIMOLANTI
Amfetamine, Caffeina, Efedrina, Salbutamolo, Salmeterolo ecc. NARCOTICI Eroina, Clostebol, Nalodrone, Testosterone, Stanozolo, Clenbuterolo, Fenoterolo ecc. Acetazolamide, Bumetanide, Furusemide ecc ORMONI PEPTIDICI Gonadropina ciorionica umana, ormone della crescita ecc. METODI PROIBITI Trasfusione di sangue o doping ematico, sia che esso avvenga con sangue di un donatore che con il proprio sangue (Autoemotrasfusione)
SOSTANZE
Alcool, Marijuana, Hashish, Anestetici locali, Corticosteroidi per uso locale, Beta- A RESTRIZIONE bloccanti Motivi per contrastare l'assunzione di sostanze dopanti Š L'uso di sostanze dopanti è vietato per ragioni sia sanitarie che etiche. Š Dal punto di vista sanitario il doping deve essere considerato come un serio rischio per la salute di
chi lo pratica, visto che sono chiari e dimostrati gli
effetti collaterali. Questi dipendono da diversi
fattori, tra cui la tossicità della sostanza assunta, il
suo dosaggio, il metodo di somministrazione, il
tempo per cui l'atleta ne fa uso, le condizioni
fisiche dell'atleta (p.e. Laure,1997).
Š Dal punto di vista etico il doping è una chiara violazione delle regole che danneggia la credibilità dei risultati ottenuti. L'etica sportiva è il principio su cui si fonda la garanzia che a tutti i partecipanti siano offerte le stesse opportunità di vittoria. E' sul rispetto di questo principio che poggia la regolarità della competizione. Š SPORT AMATORIALE Lo sport di alto livello
Perché un atleta di alto livello dovrebbe decidere di assumere sostanze dopanti? Lo sport amatoriale
DivertimentoEffetti sulla saluteConfronto con i propri limitiConfronto leale Scoperta delle proprie potenzialità In contraddizione con l'utilizzo di sostanze dopanti IL DOPING A LIVELLO AMATORIALE: DIFFUSIONE DEL FENOMENO E ASSOCIATI PSICOLOGICI SOLO PER COMPETERE? Š Le stime fornite dai numerosi studi internazionali condotti su soggetti nelle fasce di età tra i 14 e i 18 anni, non impegnati in competizioni di alto livello, indicano una prevalenza del fenomeno tra il 2% e il 7%.
Nelle scuole di Roma e Š Abbiamo somministrato un questionario agli studenti presso alcuni Licei ed Istituti tecnici nella città e nella provincia di Roma.
Š Il questionario prevedeva, tra l'altro, alcune domande sull'uso di sostanze dopanti, sull'uso di integratori di tipo proteico, sul livello di impegno sportivo.
Š Il campione contattato per l'indagine si compone di 1102 studenti. Hanno riconsegnato il questionario almeno parzialmente compilato 1054 soggetti; una prima verifica ha portato l'esclusione di altri 88 questionari incompleti. Il campione definitivo era composto da 468 femmine e 496 maschi. Il campo di variazione sull'età (per entrambi i sessi) oscillava tra i 14 e i 20 anni.
SOGGETTI CHE PRATICANO SPORT SOLO NELLE ORE SCOLASTICHE SPORTIVI CHE NON SVOLGONO GARE SPORTIVI CHE SVOLGONO GARE SOGGETTI CHE SOGGETTI CHE NON USANO ALCUNA SOGGETTI CHE PRATICANO SPORT SOLO NELLE ORE SCOLASTICHE SPORTIVI CHE NON SVOLGONO GARE SPORTIVI CHE SVOLGONO GARE Š Dal confronto tra le due tabelle si nota che la percentuale di persone di sesso maschile che riferisce di aver usato nei precedenti tre mesi sostanze dopanti è molto maggiore di quella delle persone di sesso femminile (5,1% per i maschi e 1% per le femmine) Š Per quello che riguarda l'uso di integratori, le differenze tra i due sessi sono minori. Complessivamente la percentuale di ragazzi e ragazze che riferiscono di fare uso di sostanze dopanti, in linea con i dati internazionali, si attesta intorno al 3%, mentre quella di coloro che dichiarano di fare uso di integratori proteici oscilla intorno al 20% Š Di solito, il termine "integratori" si riferisce a prodotti altamente nutrienti ed energetici. Ne esistono di diversi tipi. Alcuni hanno elevate concentrazioni di proteine, altri di carboidrati, altri ancora di vitamine e sali minerali. Questi prodotti possono essere facilmente acquistati nelle palestre, in molti negozi specializzati per sportivi, attraverso Internet o anche nei supermercati. Le ragioni che stanno alla base della loro diffusione in ambito sportivo sono semplici e possono essere così sintetizzate: a) l'attività fisica determina un fabbisogno aggiuntivo di alcune specifiche sostanze nutrienti. Per compensare questo aumentato fabbisogno è necessaria una integrazione adeguata; b) se alcune specifiche sostanze nutrienti vengono assunte in misura superiore a quello che è il normale fabbisogno, queste si accumulano. L'utilizzo delle riserve accumulate produce un miglioramento della prestazione sportiva. Apparentemente queste considerazioni sono entrambe plausibili, ma non del tutto corrette. Š a) una dieta equilibrata prevede una corretta distribuzione di diversi principi nutritivi, nella quale circa il 55-60% dell'energia venga fornito dai carboidrati, il 15-20% dalle proteine, il 30% dai grassi. Se una persona che nel tempo libero pratica sport segue una dieta di questo tipo non ha alcun bisogno di integrare specificamente nessun principio nutritivo, perché non è il fabbisogno di specifici nutrienti ad aumentare con l'attività sportiva, ma quello complessivo. In altre parole fare sport non aumenta esclusivamente il fabbisogno di proteine o di grassi o di carboidrati, ma di tutte queste componenti. Se ci si alimenta in modo equilibrato e adeguato l'energia utilizzata dalla pratica sportiva viene completamente reintegrata. Esistonosolo rare eccezioni a questa regola, p.e. nei casi di consumo superiore alle 4.000 Kilocalorie al giorno, più o meno quello di un ciclista durante il Tour de France. Se così non fosse, una eventuale carenza di qualche nutriente non potrebbe essere messa in relazione al consumo dovuto allo sport, casomai a una dieta sbagliata. Š Consideriamo ora la seconda idea, quella secondo la quale assumendo qualche nutriente, per esempio proteine, in misura maggiore al fabbisogno quotidiano, possiamo aumentare le nostre potenzialità fisiche. Anche questa è sbagliata, perché l'apporto di nutrienti in eccesso viene eliminato e ciò richiede uno sforzo aggiuntivo da parte di alcuni organi, in particolare i reni. Eventualmente è vero il contrario, cioè che una carenza di un qualche specifico nutriente, causata da errori nell'alimentazione, determina una diminuzione nelle capacità di prestazione sportiva. Š Dalle tabelle non si notano particolari differenze tra coloro che svolgono gare e coloro che, pur praticando sport, non sono impegnati in alcuna competizione. In altri termini questi dati sembrano suggerire che la frequenza di uso di sostanze dopanti nei giovani non vada messo in relazione al fatto di essere impegnati o meno nelle gare e quindi che l'ossessione della vittoria sportiva non sia la migliore chiave di lettura per interpretare il fenomeno nella popolazione giovanile. L'aspetto, la forza.
Š Diversi studi, intervistando ragazzi che ammettevano l'uso di sostanze dopanti, hanno richiesto di elencare i motivi del loro comportamento. Le spiegazioni fornite possono essere raggruppate in due ampie categorie: Š 1) Aumentare le proprie capacità fisiche (aumento della forza, della resistenza, della prestazione); Š 2) Modificare il proprio aspetto fisico nella direzione di un aumento della massa muscolare (p.e. Nilsson, 95;Tanner, 95; Violani 99).
Questo ci permette di spiegare perché più maschi fanno uso di sostanze dopanti? Ideale di bellezza maschile condiviso: corpo Ideale di bellezza femminile condiviso: corpo snello, esile, aggraziato.
„a) i giovani che fanno ricorso al doping potrebbero essere così insoddisfatti del proprio corpo da pensare che la forma fisica desiderata non possa essere raggiunta
limitandosi alla pratica sportiva
regolare;
„ b) il miglioramento "naturale"
dell'aspetto fisico attraverso la pratica
sportiva potrebbe essere troppo lento
rispetto alle aspettative.
Non può essere raggiunta solo con la pratica sportiva Può verificarsi nel caso in cui l'alimentazione non sia adeguata Miglioramento naturale troppo Obiettivi irrealistici, tempi irrealistici Informazioni e Azioni Š Molte campagne preventive contro l'uso si sostanze dopanti si basano sull'idea che fornendo all'atleta informazioni accurate sugli effetti nocivi del doping per la salute si possano modificare gli atteggiamenti e quindi ridurre il comportamento di abuso. Š Anshell e Russel (1997) hanno studiato le conoscenze di un gruppo di circa 300 sportivi di differenti fasce d'età, livello di scolarizzazione e livello agonistico sugli effetti collaterali delle sostanze dopanti. Le conoscenze degli sportivi erano valutate attraverso un questionario dove erano riportati affermazioni sugli effetti di tali sostanze, in alcuni casi dimostrati scientificamente in altri falsi anche se plausibili.
Š I risultati di questo studio mostrano che: Š a) le conoscenze sugli effetti collaterali delle sostanze è indipendente sia dal livello di scolarizzazione degli atleti che dal livelloagonostico raggiunto; Š b) la correlazione tra conoscenze sugli effetti delle sostanze e intenzione (autoriferita) di usarle è sostanzialmente nulla (r = -0.04). °°° Š Nonostante le conoscenze sugli effetti collaterali a lungo termine, tra le aree di preoccupazione più
citate da giovani che fanno uso di sostanze dopanti
ci sono lo sviluppo di acne, la percezione di
particolare nervosismo, aggressività, difficoltà di
sonno.
Se non sono le scarse conoscenze e informazioni sugli effetti collaterali….
Su quali aspetti bisogna concentrarsi per comprendere meglio il problema? CONSIDERIAMO DUE CORNICI TEORICHEŠ La teoria del comportamento pianificatoŠ La Teoria Social Cognitiva Health Belief Model (Becker e Le persone scelgono se mettere in atto comportamenti di promozione della propria salute valutando quattro elementi: Š suscettibilità, ovvero la valutazione individuale di quanto sia probabile lo svilupparsi di uno specifico problema di salute Š la rilevanza, ovvero la valutazione di quanto siano gravi le conseguenze di quel problema; Š i benefici, ovvero la valutazione di quanto sia efficace la messa in atto di un determinato comportamento per evitare l'insorgenza di quel problema Š gli ostacoli, ovvero la valutazione dei costi (economici, di tempo, o gli inconvenienti di varia natura) che la messa in atto del comportamento di promozione della salute comporterebbe L'Health Belief Model è stato formulato nel tentativo di capire per quale ragione molte persone hanno delle resistenze nel sottoporsi a forme di screening per eventuali malattieasintomatiche, ovvero comportamenti che si manifestano in un unico episodio. Questo modello non viene spesso applicato per i comportamenti che si ripetono nel tempo come quelli legati alle sostanze d'abuso.
La teoria del comportamento pianificato Secondo questo modello il migliore predittore del comportamento è l'intenzione di metterlo in atto.
1) Gli atteggiamenti:
il grado in cui una persona valuta in modo favorevole o sfavorevole il comportamento. Alla base ci sono le credenze comportamentali, che fanno riferimento ai vantaggi o agli svantaggi che l'individuo ritiene associati con il comportamento.
Š 2) Le norme soggettive: la pressione sociale
percepita dall'individuo per mettere in atto quel comportamento. Alla base ci sono le credenze normative, che si riferiscono alla probabilità che persone "rilevanti" approvino o disapprovvino il comportamento.
Š 3) Il controllo comportamentale percepito: la
percezione di facilità o difficoltà percepita di attuare il comportamento, che si ritiene che rifletta l'esperienza passata. Alla base ci sono le credenze sul controllo, ovvero la percezione degli elementi di facilitazione o ostacolo alla messa in atto del comportamento. Nella stessa ricerca Š Abbiamo cercato di valutare quali variabili si associassero all'intenzione di fare uso di sostanze dopanti. Š Abbiamo considerato alcuni modelli di regressione Š Abbiamo cercato di valutare quali variabili si associassero all'intenzione di fare uso di sostanze dopanti. In un primo modello di regressione abbiamo considerato variabili legate all'insoddisfazione per il proprio aspetto fisico.
L'insoddisfazione per il proprio Per il proprio corpo Intenzione di assumere sostanze dopanti Attenzione eccessiva all'alimentazione e all'aspetto fisico Š Considerando separatamente maschi e femmine il modello è sempre significativo. Š Nelle femmine contribuiscono significativamente entrambi i predittori, Š Nei maschi, l'effetto dell'insoddisfazione per il corpo non raggiunge la significatività Teoria del comportamento (.29*) Intenzione di assumere Controllo sul comportamento La Teoria Social Obiettivi personali:
dimagrire, aumentare le
proprie abilità fisiche
Risultati:
dimagrire,
Assumere
compagni;
maggiori
sostanze
Allenatore;
Contesto
Aspettative del
La violazione di norme etiche Š Il Doping non è solo un comportamento dannoso per la propria salute, esso viola anche le norme etiche su cui si fondano le competizioni sportive.
Š CHI FA USO DI DOPING E' PRIVO DI IL DISIMPEGNO MORALE Š Il costrutto di moral disengagement è stato introdotto da Bandura all'interno della teoria "Social-Cognitiva" per spiegare la messa in atto di azioni considerate ingiuste e o socialmente conntate in modo negativo, anche da parte di persone dotate di principi morali saldi.
Š Il cosiddetto disimpegno morale poggia su differenti meccanismi, che le persone utilizzano per cercare di giustificare l'azione o di darle una veste migliore. Š Il comportamento scorretto viene per esempio giustificato appellandosi „ a ragioni superiori (non farlo vuol dire rinunciare ad ogni possibilità di risultato), „Comparandolo con un'azione ancor più condannabile (ci sono azioni ben peggiori), „ negando il danno (non faccio male a nessuno). Altri meccanismi permettono „ "di dislocare o di diffondere" la responsabilità dell'azione sualtri (in fondo lo fanno tutti). Tutti i meccanismi agiscono nella direzione della riduzione o della totale eliminazione del proprio senso di colpa (p.eBandura, 1990; 1996). I meccanismi: 1/2 Š Giustificazione morale: una condotta nociva viene trasformata e resa personalmente e socialmente accettabile ponendola al servizio di scopi socialmente validi o morali.
Š Etichettamento eufemistico: azioni aggressive vengono etichettate asetticamente es. bombardamento come servizio sull'obiettivo; stile passivo di espressione I meccanismi: 3/4 Š Confronto vantaggioso: devastazioni di massa in Vietnam minimizzate dipingendo intervento americano come volto a salvare la popolazione dalla schiavitù comunista Š Spostamento di responsabilità: minimizzazione del proprio ruolo attivo rispetto ai danni che vengono provocati (se ne fa carico l'autorità) I meccanismi: 5/6 Š La diffusione di responsabilità: suddividendo i compiti tra più persone; decisioni di gruppo; Š Non considerazione o distorsione delle conseguenze: i risultati dannosi di un'azione vengono ignorati, minimizzati, distorti o smentiti.
I meccanismi: 7/8 Š Deumanizzazione: su chi subisce le azioni nocive (vengono considerati sub-umani ad es. selvaggi o musi gialli) Š Attribuzione di colpa: prendersela con gli avversari o con le circostanze







I meccanismi di disimpegno morale secondo la teoria social-
cognitiva

Prendere sostanze che
Chi non è disposto
Chi usa sostanze proibite
a tutto per
nello sport non deve essere
rendono il corpo più
primeggiare nello
condannato, dal momento
muscoloso non è grave
che la nostra società vuole
poiché chi lo fa non
sport, merita di
prestazioni sempre migliori
Giustificazione morale Minimizzazione, non Confronto vantaggioso considerazione o distorsione Attribuzione di biasimo delle conseguenze Condotta
Non è colpa di chi
prende sostanze vietate
Spostamento delle responsabilità nello sport, ma è colpa
Diffusione delle responsabilità di chi li spinge a farlo
Disimpegno Morale e Auto- efficacia Autoregolativa Š Sono due variabili considerate all'interno della Teoria Social-Cognitiva. Ne abbiamo considerato la capacità predittiva rispetto all'intenzione di assumere sostanze dopanti Intenzione di assumere sostanze dopanti Š Mentre nello sport di alto livello il mezzo principale che viene adottato per combattere l'uso di sostanze dopanti è quello dei controlli, all'interno dello sport amatoriale questo strumento non può essere utilizzato.
Š Molte campagne per la prevenzione dell'uso di sostanze dopanti si basano sulla diffusione delle conoscenze rispetto agli effetti collaterali. Queste però non sembrano associarsi in maniera significativa all'intenzione di utilizzare sostanze dopanti Š Spesso le preoccupazioni sulla diffusione del Doping nello Sport sembrano sfociare in una diffusa percezione del fatto che "ormai competere senza è diventato impossibile", che "lo fanno tutti", che l'orientamento verso l'etica sportiva e ormai vivo solo nella retorica superata dell'olimpismo. Š Questa percezione rischia invece di alimentare meccanismi di Disimpegno morale, a loro volta positivamente correlati con l'intenzione di usare sostanze dopanti.
Š Quello che sembra configurarsi come un "fattore di rischio" nella direzione dell'abuso di sostanze dopanti non è lo sport di per se stesso, ma una sua lettura come mezzo per raggiungere aspettative (di prestazione, di sviluppo fisico) non realistiche. Le ragioni per cui pratico lo Š Per alcuni, la ragione principale per fare sport è legata al piacere che si prova nel riuscire ad eseguire una prova in modo soddisfacente (ORIENTAMENTO VERSO IL COMPITO). Per altri, l'obiettivo è quello di riuscire a superare gli altri, possibilmente con il minor sforzo possibile (ORIENTAMENTO VERSO l'AFFERMAZIONE PERSONALE) . Š Il questionario conteneva una misura relativa all'orientamento personale nei confronti della pratica
sportiva (("Mi sento realizzato quando sono il migliore";
"Mi sento realizzato quando imparo qualcosa di divertente
da fare
"). I risultati indicano che:
Disponibilità a considerare l'uso di Un approccio basato sulle disposizioni individuali
La tendenza alla magrezza (Drive for Thinnes)
¾Le ragazze adolescenti, in genere, sono spesso insoddisfatte del proprio corpo rispetto ai ragazzi della stessa età e tendono di più a ricorrere a diete e ad altri metodi per la riduzione del
peso
(ad esempio l'uso di sostanze anoressizzanti) (Huon & Brown,1986).
¾Tale tendenza, è particolarmente evidente nelle ragazze che praticano sport estetici (Striegel- Moore et al., 1986; Yates et al, 1983).
La tendenza alla muscolosità (Drive for Muscolarity)
¾I maschi adolescenti, invece, tendono a vedersi come più magri e meno muscolosi di quello che effettivamente sono (TucKer, 1982) e molti di loro (28-68%) provano ad aumentare la
propria massa muscolare (o comunque vorrebbero farlo) (p.e. Rosen and Gross, 1987).
¾Diversi studi hanno trovato un'associazione fra desiderio di un corpo più muscoloso e una maggiore probabilità di utilizzare steroidi anabolizzanti o altri tipi di sostanze che aumentano
la prestazione (Komoroski and Rickert, 1992; Blouin and Goldfield, 1995).
Partecipanti e procedura:
™ 1030 giovani di età compresa tra i 14 e i 19 anni (media=15,95 anni;
DS = 1,54 anni) contattati in 10 scuole differenti d'Italia. I maschi (50,59% del campione) hanno un'età media di 15,87 anni (DS=1,58), le femmine un'età media di 16,06 anni (DS=1,50).
Sud-Isole
Caratteristiche socio-demografiche. Pratica sportiva e tipo di sport praticato.
Atteggiamenti nei confronti dell'utilizzo di sostanze dopanti.
Percezione delle pressioni sociali esterne verso l'uso di tali sostanze.
Percezione di controllo sul comportamento Doping Moral Disengagement. Doping Self-Regulatory Efficacy. Tendenza alla magrezza ("Eating Disorders Inventory", Garner, 1991) p.e. "Se aumento di mezzo chilo sono preoccupato/a di continuare ad
aumentare"

Tendenza alla muscolosità("Drive for Muscolarity Scale" , McCreary and Sasse, 2000 ) p.e. "Penso che mi sentirei più sicuro di me se avessi più muscoli"
USO DI SOSTANZE DOPANTI NEGLI ULTIMI 3 MESI USO DI INTEGRATORI PROTEICI NEGLI ULTIMI 3 MESI Gli sport praticati
Maschi Femmine TOTALE Maschi Femmine TOTALE equitazione 0 2 2 canottaggio 5 0 5 pattinaggio 1 2 3 Assunzione di entrambi i tipi di sostanze negli
ultimi 3 mesi
Entrambi i tipi di
Solo Integratori
Controllo
percepito sul
-.46 -.24
Ҳ2 (66) =388.399, p< 0.001
Tendenza alla
TLI= 0.930
RMSEA = 0.069
WRMR = 1.387
Tendenza alla
Tendenza alla
=138.361, p< 0.001
CFI=0.98
TLI= 0.97
RMSEA = 0.061
SRMR = 0.048

L'analisi socio-cognitiva presentata fino ad ora Š Caratteristiche personali:
Controllo personale sul proprio comportamento Atteggiamenti verso le sostanze doping Convinzioni / giustificazioni di tipo morale Valore dato a caratteristiche legate all'aspetto fisico Š Caratteristiche ambientali:
Importanza data alle opinioni di persone significative Controllo sul proprio comportamento assegnato agli altri Capacità di resistere alle pressioni esterne …. in singoli eventi / situazioni specifiche
Un'integrazione possibile Š Caratteristiche personali:
„ Le interpretazioni che gli adolescenti fanno di situazioni possibilmente legate al doping „ Le soluzioni che vengono in mente „ Il valore assegnato a queste soluzioni „ I comportamenti che vengono messi in atto Š Caratteristiche ambientali:
„ Le caratteristiche oggettive delle situazioni (es: palestra, „ Le persone coinvolte (es: istruttore, dottore, coetaneo) „ Le caratteristiche interpersonali delle situazioni (es: i dialoghi che possono intercorrere) Š Social-Information Processing – Elaborazione
Š Un approccio con una lunga tradizione nello studio di problemi comportamentali e dello sviluppo legate al disadattamento sociale Š In questo contesto di studio, SIP si riferisce alla possibilità di individuare e misurare differenze individuali lungo una sequenza logica di elaborazioni e giudizi che un bambino evidenzia in contesti o situazioni interpersonali Š Questa sequenza si concentra principalmente su come il bambino: Interpreta le situazioni Quali soluzioni tende a privilegiare Che valore /quali conseguenze assegna alle varie soluzioni Quali comportamenti mette in atto SIP, problemi comportamentali Š Negli studi, soprattutto americani, su problemi comportamentali di bambini in età scolare, questo modello ha permesso di stabilire che il comportamento di bambini classificati come aggressivi tende ad essere: Particolarmente evidente in situazioni ambigue e potenzialmente ostili Legato alla tendenza di attribuire intenzioni aggressive al coetaneo con cui il bambino interagisce Legato alla tendenza di privilegiare comportamenti aggressivi piuttosto che alternative plausibili (prosociale, allontanamento, richiesta di intervento di autorità) Legato alla tendenza di assegnare particolare valore (strumentale) a soluzioni aggressive Cosa è stato fatto Š Formulare degli scenari legati all'utilizzo di sostanze
L'adolescente immagina di essere il "protagonista" Si confronta con un'altra persona che gli consiglia l'uso di sostanze Ambigui, nel senso che non danno indicazioni precise sulle intenzioni dell'altra persona ("interlocutore") Š Valutare come gli adolescenti giudicano questi scenari
Interpretazione delle intenzioni dell'altro Previsione di cosa farebbero se si trovassero in quella situazione Frequenti una palestra dove, quasi quotidianamente, vai
per usare la sala fitness. Fai questa attività volentieri e da
diversi mesi, anche perché hai familiarizzato con molte
delle persone che trovi nella palestra e con gli istruttori che
ti seguono e ti consigliano come allenarti. Un giorno, uno
degli istruttori
ti avvicina e ti chiede di seguirlo per
mostrarti una cosa. Lo segui e, dopo averti parlato di
prodotti capaci di migliorare in un paio di settimane la tua
condizione e il tuo rendimento, ti consiglia fortemente di
usare delle pillole di cui ha una scorta nell'armadietto. Ti
mostra la confezione e ti dice che per le prime due
settimane usarle non ti costerà nulla.
Le caratteristiche delle situazioni Š Due dimensioni delle situazioni / scenari „ Il grado (alto, basso) di autorità/credibilità
dell'interlocutore (es: allenatore, coetaneo)
„ Il grado (alto, basso) di pressione
comportamentale (richiesta esplicita, consiglio)
Le dimensioni dei giudizi Š Con che probabilità pensi che l'istruttore si sia comportato così perché: „ … è interessato al miglioramento della tua forma fisica (per il tuo bene - positiva)
„ … ne guadagna qualcosa personalmente (per trarne
vantaggio – strumentale)
„ … vuole darti una fregatura (per recare danno –
Š Se ti trovassi in questa situazione, faresti quello che l'istruttore ti ha suggerito di fare? Giudizi e Rischio Doping (RD) Per trarne vantaggio Faresti ciò che è Questi giudizi sono stati raccolti chiedendo agli studenti di esprimersi su una scaladi risposta a 5 punti:Molto improbabile (1), improbabile (2), incerto (3), probabile (4), molto probabile (5) I giudizi sugli scenari degli adolescenti dati complessivi dei giudizi sugli scenari
per trarne vantaggio Giudizi ed Esperienza 1. Gli scenari ripropongono situazioni ed esperienze avute dagli adolescenti? 2. I giudizi espressi negli scenari sono indicatori validi di differenze nelle elaborazioni mentali degli adolescenti? Non c'è differenza tra ragazzi e ragazze nell'utilizzo di integratori Genere e utilizzo di integratori
utilizzo di integratori
La partecipazione allo sport Partecipazione a
Tempo medio
Numero di gare
gare negli
dedicato allo
negli ultimi
ultimi tre
Tutti 56,63%
Ci sono differenze di genere nel livello di pratica sportiva Genere e ore di pratica sportiva
ore di pratica sportiva
Chi usa integratori ritiene che l'altro agisca per il suo bene interpretazione positiva (per il tuo bene)
Chi usa integratori ritiene che l'altro non tragga vantaggi personali interpretazione strumentale (per trarne vantaggio )
Chi usa integratori è più propenso a fare quello che gli viene Faresti quello che ti viene chiesto?
Solo tra chi usa integratori, più attività sportiva accentua questi giudizi interpretazione strumentale ("per trarne vantaggio ")
ore di sport praticato
Solo tra chi usa integratori, più attività sportiva accentua questi giudizi interpretazione negativa ("per recare un danno ")
ore di sport praticato
Giudizi e Disposizioni socio-cognitive In che misura i giudizi espressi dagli adolescenti sugli scenari sono associati alle loro caratteristiche personali emerse nella prima parte della ricerca? Queste associazioni sono più accentuate tra coloro che dichiarano di aver utilizzato sostanze? Giudizi e Rischio Doping (RD) Per trarne vantaggio Faresti ciò che è Per ogni dimensione di giudizio, ogni adolescente è stato classificato al di sopra od al di sotto del punteggio centrale (MEDIANA) Esiste un legame tra giudizi e Interpretazione positiva (per il tuo bene)
Esiste un legame tra giudizi e Interpretazione strumentale (per trarne vantaggio )
Esiste un legame tra giudizi e Faresti ciò che ti viene chiesto?
Il legame è più accentuato tra chi utilizza integratori Giudizi sugli scenari
e intenzione di usare sostanze dopanti
Interpretazione positiva (per il tuo bene )
Il legame è più accentuato tra chi utilizza integratori Giudizi sugli scenari
e intenzione di usare sostanze dopanti
interpretazione strumentale (per trarne vantaggio )
Il legame è più accentuato tra chi utilizza integratori Giudizi sugli scenari
e intenzione di usare sostanze dopanti
faresti quello che ti è suggerito?
Giudizi e Rischio Cumulato Le dimensioni di giudizio esaminate sono legate tra di loro? In che misura ciascuna dimensione rappresenta un fattore di rischio per il doping? Il rischio associato a queste dimensioni si accumula? Rischio che si Accumula Per trarne vantaggio Faresti ciò che è 1. Abbiamo creato un punteggio di "fattori di rischio" per ogni adolescente
2. Il punteggio poteva variare da 0 (l'adolescente non ha espresso nessun
giudizio RD) a 4 (l'adolescente ha espresso un giudizio RD su ogni dimensione)

3. Abbiamo valutato la relazione tra questo punteggio e le disposizioni socio-cognitive
Rischio che si Accumula 120 degli adolescenti (71%) che hanno dichiarato di usare integratori hanno anche espresso il maggior numero di giudizi a rischio sugli scenari Rischio che si Accumula 7 degli adolescenti (64%) che hanno dichiarato di usare sostanze dopanti hanno anche espresso il maggior numero di giudizi a rischio Tutti loro hanno espresso almeno un giudizio a rischio I giudizi producono un effetto cumulato del rischio
Numero di giudizi a rischio
e variabili sociocognitive
I giudizi producono un effetto cumulato del rischio
Numero di giudizi a rischio
e variabili sociocognitive
In conclusione …… Š Un'analisi socio-cognitiva del rischio doping negli adolescenti può legittimamente includere l'esame di giudizi ed elaborazioni espressi in specifici contesti o situazioni interpersonali Š Questi giudizi, sia come modalità interpretative che come previsioni sul proprio comportamento, sono legati all'utilizzo degli integratori e alla pratica sportiva Š In questi contesti, i giudizi espressi dagli adolescenti sono più problematici o a più alto rischio Š Questi giudizi si associano coerentemente anche a quelle caratteristiche socio-cognitive che regolano l'intenzione a far uso, e l'uso, di sostanze esaminate nella prima parte della ricerca Š Questi giudizi non sono isomorfi, ma rappresentano dimensioni distinte di rischio

Source: http://www.liceorediarezzo.it/file%20allegati/basi/5%20A1%20ASPETTI%20PSICOSOCIALI%20DELLE%20PRATICHE%20DI%20DOPING.pdf

bhecbm00000.web704.discountasp.net

GUIDELINES FOR BERMUDA2011 GOVERNMENT OF BERMUDAMinistry of HealthDepartment of Health HYPERTENSION GUIDELINES FOR BERMUDA Government of Bermuda Ministry of Health Department of Health P.O. Box HM 1195, Hamilton HM EX Bermuda Hypertension Task Group Hypertension Task Group (2011) Hypertension Guidelines for Bermuda

Übersetzung090424 _2_

Launceston, Tas, Australia 7250TTel./Fax: +61 (0) 3 6344 9960 E-Mail: ghgoldsteen@nespace.net.au Pannesheider Str. 11 D-52134 Herzogenrath Betreff: Goldsteen Familie und Andere Wie verabredet habe ich einen Fotoordner über meine Familie zusammengestellt, die in Deutschland während und vor dem zweiten Weltkrieg lebte. Der Ordner wurde auf eine hochwertige Kodak CD-R gebrannt, die ich beigefügt